|
EtichettaPolifonica MateranaAnno2004Prezzo€15.00 Vi presentiamo con grande emozione il nostro primo CD, dedicato alle grandi composizioni polifoniche ispirate alla Settimana Santa. Un progetto a lungo accarezzato e preparato, un repertorio a noi caro, che ci riporta alle prime esperienze concertistiche, il nome di alcuni dei più interessanti Autori di musica polifonica, passati e presenti, in un insieme di grande suggestione che - speriamo - potrà offrire la possibilità di un momento di meditazione. E' un vero e proprio "percorso" che parte dalla Domenica delle Palme e ripercorre le principali tappe della Passione di Nostro Signore, sottolineandole con note e accenti talvolta pacati, talvolta dolenti, talvolta strazianti, per esplodere nel giubilo degli inni di Resurrezione. Un'esperienza emozionante ed indimenticabile per noi, che vi abbiamo dedicato tutta la passione di cui siamo capaci! Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del nostro sogno. MONS. FRANCESCO SAVERIO CONESE "Dal legno della Croce, la gioia nel mondo". Agli uomini superagitati nella corsa verso l'ignoto, e a quanti sanno apprezzare la luce sfolgorante della quiete, il Coro della Polifonica Materana "Pierluigi da Palestrina" offre la pausa giusta: una riflessione sotto la croce, centellinata da note e neumi di grandi autori, nelle melodie più sorprendenti. Così si vive la Settimana Santa. La Domenica delle Palme introduce al tema della pace invocando perdono, e ritmando il "Cristo fatto obbediente" sulla Croce. La pace senza offerta, senza sacrificio non regge. L'ultima goccia di sangue caduta dalla Croce è impronta portatrice di ogni pace. Il Giovedì santo ci conduce nel Cenacolo per essere temprati: un pane ci nutre, il vino ci rinvigorisce. Il buon Gesù ci invita a mensa presentandoci l'Ostia salutare, il convito imbandito e il primo cenno di una passione fra gli alberi dell'ulivo, come oliva torchiata per l'olio della salute del mondo. Nel Venerdì santo la serenità è soffusa di luce bianca: non pianti, non lamenti ma profonda meditazione: la vigna è stata vangata, il frutto può nascere, svegliati o popolo, fermati, non preparare la croce al tuo Salvatore, e corri dinanzi alla Croce eretta per adorare. Dal Sabato santo alla Domenica di Risurrezione esplode il canto della festa: come il cervo anela alle fonti delle acque, la nostra anima anela a Dio. E' risorto, tutte le creature lodino Dio, lo servano nella letizia. Con noi è Maria, Regina del Cielo, in grande letizia. CARMINE CATENAZZO Vi rubo pochi minuti per esprimere il mio personale pensiero facendomi anche portavoce di ogni mio cantore. Doverosi sono i ringraziamenti perché questo cd è un grande risultato per tutti noi, ma è frutto della collaborazione di tante persone. Un grazie e una sentita riconoscenza a don Leo Santorsola, parroco della Chiesa di San Francesco d'Assisi, il quale ha permesso che il nostro progetto si realizzasse in un luogo così suggestivo e assai caro alla Polifonica. Un luogo sacro che ci ha visto nascere e crescere e ora è custode anche di questo ricordo. Gratitudine e immenso affetto al caro Mons. don Franco Conese (Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Matera - Irsina), che ci ha guidati nella scelta dei brani per creare un chiaro percorso cristiano ed evangelico all'interno di questo cd, e per averci dedicato una bellissima presentazione del cd. Grazie al nostro amico Carlo Grieco che ha creduto in noi e in questo progetto, finanziandolo come se fosse il "suo sogno" di sempre. Un ringraziamento al tecnico del suono Eustacchio Montemurro (Audionova), che con la sua professionalità, competenza e tanta, tanta pazienza ha registrato le nostre esecuzioni. Grazie anche all'impegno della nostra instancabile e fedele corista Grazia Racioppa per aver curato l'impostazione grafica del libretto scegliendo in maniera scrupolosa immagini e colori che al meglio sposassero il tema del cd. Ancora un altro ringraziamento a tutti i mariti, le mogli, i figli, i genitori, i fidanzati, le fidanzate e i parenti dei nostri coristi che nei giorni di intenso lavoro hanno pazientato fino ad ora tarda. E poi permettetemi un ringraziamento tutto mio. Ai miei coristi. Ero nervoso, ansioso, preoccupato, ma fiducioso. Ho preteso attenzione, puntualità, diligenza al limite dell'impeccabile perché per me e per voi volevo ottenere il massimo. Vi ho rimproverato e sgridato come non mai e ve ne chiedo scusa. E nei limiti della mia tensione ho cercato di mostrarvi, con un sorriso o una battuta, la mia cauta soddisfazione. Quei giorni ci hanno visti tesi e ansiosi, ma affiatati. Nessuna prova, nessun concerto e nessuna cena "goliardica" ci hanno mai donato tanta unità. Credo che alla fine di tutto abbiamo dimostrato di essere un gran bel coro (concedetemi la presunzione), ma abbiamo scoperto anche di essere una "bella e grande" famiglia. Grazie a tutti e grazie a Dio per tutto questo. I CORISTI E' difficile capire il lavoro che c'è dietro alla realizzazione di un cd. Quando ci siamo lanciati in quest'avventura, certo non immaginavamo la fatica, l'impegno, la costanza e l'attenzione che ci sarebbero stati richiesti. Sara difficile dimenticare le prove continue, le lunghissime serate trascorse nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, senza mai sedersi a riposare, senza quasi poter respirare fra un brano e l'altro; le occhiatacce e i rimproveri del maestro, l'angoscia per ogni rumore di fondo e gli orologi sincronizzati tutti sulle campane! Ma non ricordiamo questo lavoro con fastidio, tutt'altro: quest'esperienza resterà impressa nei nostri cuori come una fra le più belle che abbiamo vissuto. Questi momenti, fra dolci note e amare battute, hanno cementato vecchie amicizie e ne hanno create di nuove, hanno aumentato fra noi la stima e l'affetto, ci hanno fatto sentire i nostri cuori che battevano all'unisono e soltanto questo ricorderemo sempre, anzi, continueremo a vivere. Grazie, maestro, per averci coinvolti in questo progetto; per aver creduto in noi nonostante i nostri errori e l'inesperienza di qualcuno; per averci guidati con dedizione e pazienza quasi paterne; per aver saputo fare di tante persone diverse un'unica anima, di tante diverse potenzialità una voce sola, di tanti colori una sola meravigliosa composizione di fiori! Grazie per la preoccupazione e 1'attenzione che hai per ciascuno di noi, per la professionalità e la serietà che ci hai insegnato con il tuo esempio, giorno per giorno, prova dopo prova, concerto dopo concerto! Grazie per la dolcezza, la follia, l'affabilità, la simpatia che ci regali e che forse non sempre ti rendi conto di avere e per il sostegno che ci dai nei momenti di difficoltà. Grazie per essere un amico, prima che un direttore! GRAZIA RACIOPPA Sinceramente non pensavo che i miei "esperimenti" grafici sarebbero un giorno finiti sulla copertina del nostro cd, del nostro PRIMO cd. Da sempre mi viene spontaneo tradurre la musica in immagini. E' forse un modo per "percepire" meglio le emozioni che l'ascolto mi comunica. Comunque, spesso mi sono divertita, e Carmine lo sa, a realizzare piccole grafiche per le registrazioni dei nostri concerti. Cose semplici, ma sempre con il tentativo di riprodurre "visivamente" ciò che dal concerto avevo emotivamente ricevuto. Quando abbiamo iniziato a registrare, a novembre, l'immagine che spontaneamente mi veniva in mente era il cielo che cantavamo nel "Tenebre factae sunt": percepivo quella che poteva essere stata la paura di chi si trovava, quel giorno, sul Golgota. E nella mia mente, quale immagine della Passione potevo abbinare, sotto quel cielo, se non quella che tante volte avevo visto nella Chiesa Madre di Miglionico, e di fronte alla quale ero rimasta tante volte senza fiato? Chi ha visto quel Crocifisso dal vivo sa cosa voglio dire. Quando ho parlato a Carmine della mia idea-immagine, e gli ho mostrato alcuni schizzi, lui è rimasto colpito, tanto che, insieme, siamo andati a Miglionico a realizzare un vero e proprio "reportage fotografico". E' stato allora, forse, che ho pensato per la prima volta che davvero l'idea che mi frullava per la testa poteva trasformarsi nella copertina del cd. Quante foto abbiamo fatto quel giorno? E quanti schizzi ho sottoposto poi al parere di Carmine e degli amici coristi (specie Raffaele e Nunzio), prima di arrivare a questa immagine? E vederla realizzata, poi… non finirò mai di ringraziare tutti per la fiducia. L'unica cosa che mi auguro è che in questa immagine ritroviate le emozioni dell'ascolto. (Per meglio comprendere l'ascolto, all'interno del booklet troverete le traduzioni dei brani, dal latino all'italiano, curate dalla Prof.ssa Lorella Bruno). |