Il canto di Mario Rigoni Stern

Quando è nata l’idea di un concerto su Mario Rigoni Stern?
Questo concerto è stato pensato quando Mario Rigoni Stern era ancora vivo. Avremmo voluto raccontare, con le nostre canzoni e attraverso l’ascolto diretto della sua voce, un mondo di storie e di suggestioni frutto del comune amore per la madre terra e della condivisone dell’umana commedia.
Il Coro confidava in un altro straordinario personaggio per coinvolgere Rigoni Stern nel progetto, cioè Bepi De Marzi, il compositore principe della coralità d’ispirazione popolare, l’autore di «Signore delle cime» e di molti brani ispirati proprio dalla lettura delle pagine stese dallo scrittore veneto. I due erano diventati molto amici e spesso il musicista lo raggiungeva sull’Altopiano di Asiago trascorrendo molte ore insieme a parlare di boschi, di alberi, di animali, di ricordi e di guerra.
Quando lo interpellammo, De Marzi ci disse che Mario stava molto male. Infatti di lì a poco morì. Fu così che il dispiacere e la consapevolezza di aver perduto quel grande uomo rafforzò in noi la volontà di realizzare un concerto, anzi no, qualcosa di più significativo che descrivesse il valore letterario dell’attività dello scrittore, il suo pensiero e, allo stesso tempo, ne onorasse la figura.
Da queste premesse è nato «ll canto di Mario Rigoni Stern», un omaggio musicale e letterario in cui la nota dominante è l’immutabile scorrere del tempo attraverso l’avvicendarsi delle stagioni e delle vicende di quest’uomo.
Cosa volete raccontare al pubblico con questo concerto?
I 18 canti ed i brani dello scrittore - che vengono letti ed interpretati - descrivono le guerre degli italiani con i loro avvenimenti più tragici, la natura con i suoi colori, i suoi sapori e i suoi mutamenti talvolta capricciosi, gli uomini e le donne, figli della terra, ma anche attori e testimoni della storia. Per questo abbiamo voluto far rivivere la voce, ormai silenziosa, di Mario attraverso i suoi racconti e grazie alla musica di autori illustri o sconosciuti che hanno portato sino a noi le canzoni della gente.
Il repertorio musicale è stata curato da Paolo Maccagnan, i brani dello scrittore sono tratti da alcuni tra i libri di Rigoni Stern: «Il sergente nella neve», «Quota Albania», «Tra due guerre ed altre storie», «Amore di confine», «Storia di Tönle», «Le stagioni di Giacomo», «Storia di Mario: Mario Rigoni Stern e il suo mondo». La voce narrante è quella di Claudio Maccagnan.
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